
Il ministro degli Esteri ungherese, Janos Martonyi
Budapest minaccia di mettere il veto alla candidatura Ue della Serbia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ungherese, Janos Martonyi, puntando il dito contro la legge serba sulla restituzione dei beni confiscati dopo il ’45. La norma esclude infatti «i membri delle forze di occupazione attive sul territorio della Serbia al tempo della Seconda guerra mondiale e i loro eredi». Secondo Martonyi, la disposizione causerà «seri problemi» perché «discrimina gli ungheresi della Vojvodina con una legge moralmente, legalmente e politicamente inaccettabile». Parte dell’odierna Serbia era stata annessa all’Ungheria durante il conflitto e la minoranza ungherese in Serbia rischia di essere esclusa dai risarcimenti. «Entro dicembre» la norma va corretta, ha aggiunto Martonyi, altrimenti la Serbia avrà un nuovo nemico al Consiglio europeo.









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