
BELGRADO I soldati russi dovrebbero tornare nel nord del Kosovo per impedire nuovi atti di violenza da parte del governo kosovaro. L’auspicio è arrivato dal vicepremier serbo, Ivica Dacic, che ha spiegato che gli “amici” russi potrebbero prevenire atti unilaterali da parte di Pristina. La Nato si è trasformata nella «fanteria del premier Thaci» e non gode della fiducia dei serbi, ha aggiunto Dacic. Sempre ieri, il quotidiano belgradese “Pravda” ha svelato un presunto piano dei kosovari per occupare il nord. Secondo fonti vicine all’esecutivo di Pristina, sarebbe in preparazione un’«Operazione Tempesta» nel nord. La nuova “Oluja” in salsa kosovara avrebbe l’obiettivo di «ristabilire l’autorità di Pristina» sull’area a maggioranza serba, arrestando i capi delle strutture parallele finanziate da Belgrado «con il sostegno dei nostri amici internazionali e degli Usa». Se così fosse, non è difficile immaginare un esodo dei serbi, come avvenne in Krajina nel ‘95.

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