30. 04. 2009
Stefano Giantin

Intervista al Generale Castagnotto (EUFOR)

Il Generale Stefano Castagnotto

Il Generale Stefano Castagnotto

Duemila «caschi blu» europei, tra cui trecento militari italiani. La missione Eufor Althea vigila sul rispetto degli accordi di pace in Bosnia-Erzegovina. Il Generale Stefano Castagnotto ne è il comandante.

Generale, com’è la situazione nel Paese?
“Negli ultimi anni non c’è stato un singolo incidente d’ordine pubblico che le forze di polizia locali non abbiano saputo gestire con professionalità”.

Sono fondate le voci di un’escalation nell’acquisto di armi in Bosnia?
“No. Ci sono ancora molte armi leggere in circolazione, ma le “doppiette” preoccupano meno dell’armamento pesante – che è sotto il controllo dell’esercito bosniaco. Le forze armate si sono ristrutturate e sono un esempio per tutto il Paese”.

Alcuni mass-media balcanici hanno parlato della possibilità di un nuovo conflitto in Bosnia.
“Queste voci vanno smentite perchè rischiano di alimentare tensioni in modo perverso. Non rispondono alla realtà di un Paese che vuole entrare nella NATO e nell’Unione Europea”.

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