17. 10. 2012
Il Piccolo
Stefano Giantin

«Fuori i bimbi stranieri dagli asili greci»

Salgono sempre di più i toni della campagna xenofoba dell’estrema destra di “Alba Dorata”. Dopo gli assalti alle bancarelle degli immigrati e l’annuncio della creazione di uffici di collocamento per soli greci, il partito starebbe pensando di fare “pulizia” anche nelle scuole materne. Pulizia dai bambini figli di immigrati, che rubano i posti ai bimbi greci. Un deputato di Alba Dorata, Ilias Panagiotaros, ha interpellato a inizio ottobre il governo, chiedendo una lista con le indicazioni, scuola per scuola, del numero di minori stranieri iscritti e del loro Paese d’origine. Malgrado le smentite del ministero degli Interni di Atene, che ha parlato di mera indagine statistico-conoscitiva non collegata all’interpellanza di Alba Dorata e ricordato che la nazionalità non è un criterio di accesso negli asili, varie fonti confermano che alcuni solerti «funzionari hanno inizialmente obbedito alle richieste» dell’ultradestra, ha svelato il quotidiano Ekathimerini.

La mossa di Alba Dorata «contraddice la legge nazionale e le convenzioni internazionali», spiega al Piccolo Ariadni Spanaki, esperta in diritti umani originaria di Creta. Creta dove, ricorda Ekathimerini, varie scuole hanno rifiutato di obbedire alle pretese della destra, perché «non vogliamo fornire dati sui fanciulli ai neonazisti che li minacciano». «L’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Alba Dorata, con la quale esigeva di conoscere le precise generalità dei bambini stranieri che frequentano gli asili nido, non è una novità», puntualizza via email l’avvocato greco Katerina Tsapopoulou. «È stato Panagiotaros, durante un comizio prima delle elezioni di giugno, a dire che se Alba Dorata fosse entrata in Parlamento avrebbe assaltato gli ospedali e gli asili nido, cacciando via i clandestini e i loro figli», ricorda Tsapopoulou. E parole simili erano state usate perfino dall’attuale premier, Antonis Samaras. Samaras che, in un’intervista in campagna elettorale, aveva dichiarato che i figli dei «migranti hanno riempito gli asili nido e i greci non possono più andarci». E promesso che «questa storia finirà», ricorda l’esperta.

La storia conferma «che c’è un’escalation anche delle espressioni d’odio – oltre che degli attacchi a sfondo razziale – legittimate e adottate proprio dalle istituzioni greche. Quel che sorprende però, ed è piuttosto preoccupante, è la prontezza con la quale il ministero ha voluto soddisfare questa pretesa. Inviando un documento classificato urgente a tutti gli uffici competenti sul territorio nazionale e ordinando che venisse data risposta in giornata». Il tutto malgrado la legislazione nazionale vieti ogni forma di “profiling etnico”. Ma la mossa di Alba Dorata potrebbe nascondere altri fini, chiosa Tsapopoulou. Sono azioni che «servono solo a deviare» l’attenzione «dai veri problemi», come il taglio dei fondi alle scuole materne, sempre più pesanti a causa della crisi.

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