15. 10. 2011
Il Piccolo
Stefano Giantin

«Silvio erotomane come i re etruschi»

TRIESTE Incidente diplomatico tra Olanda e Italia, per colpa del “bunga bunga”. Teatro della scena, l’Allard Pierson, museo archeologico dell’università di Amsterdam, affollato per l’inaugurazione della mostra “Etruscan: Eminent women, powerful men”, 170 reperti del patrimonio storico italiano prestati ai Paesi Bassi.

Il caso è scoppiato quando Andrea Vreede, corrispondente in Italia della tv pubblica Nos, ha preso la parola per un discorso sugli uomini potenti del mondo etrusco, paragonando il premier Berlusconi «ai re etruschi ossessionati dal sesso». Alla cerimonia era presente in veste ufficiale anche l’ambasciatore italiano all’Aja, Franco Giordano, che in segno di protesta ha abbandonato la sala. Il sindaco di Amsterdam ha provato senza successo a placare gli animi, ma ha anche ricordato che un’università è comunque «un luogo della libertà d’espressione». L’ambasciatore «parla poco olandese e non ha capito la mia conversazione. Si è adirato quando ho usato dei termini negativi, regolarmente utilizzati dai media in Italia quando si riferiscono a Berlusconi. Confrontavo il mondo dei ricchi maschi etruschi con quello degli italiani oggi al potere, non potevo tralasciare Berlusconi», ha commentato Vreede in radio.

«Non si trattava di un dibattito, ma di una cerimonia ufficiale a cui partecipavano i rappresentanti del corpo diplomatico, delle organizzazioni internazionali presenti all’Aja, il sindaco di Amsterdam. La giornalista ha preso la parola e ha esordito dicendo, in italiano, di sperare di non provocare un incidente diplomatico. Poi ha proseguito in olandese per circa 15 minuti», spiega a Il Piccolo l’ambasciatore Giordano. E ha parlato del premier associandolo a termini come “bunga bunga” o “gnocca” e a svariati nomi femminili. «La reazione è stata inevitabile. Dopo pochi minuti s’è alzata mia moglie, io mi sono trattenuto per rispondere ed esprimere il mio sconcerto», afferma la feluca. «Non si tratta di libertà di parola, ma di un Paese e dei suoi rappresentanti denigrati a lungo a una cerimonia ufficiale. Inaccettabile. Me ne sono andato seguito da tutti gli ambasciatori presenti e anche dalla persona più vicina alla regina, la sua dama di compagnia», conclude Giordano, che ieri ha ricevuto le scuse e la solidarietà delle istituzioni e di vari cittadini olandesi e italiani.

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