15. 03. 2012
Il Piccolo
Stefano Giantin

E stavolta Orban perde in casa. Lo batte una radio

Nuova débâcle per Viktor Orban. Dopo quella internazionale, con l’Ue che ha confermato lunedì il congelamento di 495 milioni di euro di fondi Ue per il 2013 a causa dell’eccessivo deficit di bilancio, ne patisce un’altra sul fronte interno. L’emittente Klubradio, molto critica verso l’esecutivo magiaro e unica voce radiofonica indipendente, di sinistra e assai vicina all’opposizione, ha vinto ieri una complessa causa legale sull’uso delle frequenze sulle quali trasmette. La Corte d’appello di Budapest ha annullato il concorso con il quale lo scorso dicembre l’Authority ungherese per i media e la comunicazione (Nmhh) aveva negato alla radio la trasmissione sui 95,3 FM nell’area di Budapest, assegnando la frequenza ad Autoradio, emittente sconosciuta e sottocapitalizzata.

La decisione del Consiglio per i media, controllato da uomini prossimi al governo di centrodestra, aveva scatenato una tempesta di polemiche. L’ong Human Rights Watch aveva definito l’azione dell’organo di controllo «un chiaro esempio della sua mancanza d’indipendenza» dall’esecutivo, mentre il vicepresidente della Commissione Ue Neelie Kroes aveva di recente espresso «preoccupazione per la libertà d’informazione e il pluralismo» in Ungheria. L’Nmhh aveva invece bollato lo tsunami di critiche verso l’Authority «provocazioni politiche coscienziosamente pianificate e premeditate». E aveva difeso le proprie posizioni, basate su «procedure trasparenti e legali». «Non soccombiamo alle pressioni», e completava: «Entro 15 giorni sarà possibile inviare una richiesta di revisione del provvedimento alla Corte d’appello».

Corte che ieri ha imposto la revisione del concorso, annullando la decisione dell’Nmhh. «Abbiamo fatto appello perché eravamo dell’opinione che le disposizioni del Consiglio fossero illegali. La Corte ha verificato che, a parte altri errori formali, Autoradio non aveva firmato tutte le pagine della domanda e dunque andava esclusa dalla competizione. In base a ciò, l’Nmhh deve dichiarare un altro vincitore, il secondo classificato» al concorso, ossia Klubradio, spiega Andras Arato, fondatore e manager della radio.

Ma non è detto che le cose vadano per il verso giusto. «Un’ora dopo la sentenza, il Consiglio ha emesso un comunicato», illustra Arato, in cui si legge che «anche Klubradio ha commesso gli stessi errori di Autoradio, così che altri concorrenti possono essere presi in considerazione in futuro. Ma non è vero, perché ho controllato e abbiamo siglato tutti i documenti». Al telefono, suona poco ottimista, Arato. «Un ottimista perderebbe il contatto con la realtà, un pessimista potrebbe cadere in depressione. Mi definisco un attivista, faccio del mio meglio e vado avanti. Vedo però in tutte le attività del Consiglio un’unica volontà: zittire Klubradio». Se sarà nuovamente così, anche dopo il verdetto del giudici, avremo la riprova che c’è del marcio a Budapest.

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