16. 11. 2012
Il Piccolo
Stefano Giantin

South Stream, gas dalla Russia a Tarvisio

Il percorso definitivo del futuro gasdotto

Con abili e rapide mosse, gli ultimi tasselli del complicato “puzzle” sono stati ricomposti. Ieri, la firma dell’intesa con la Bulgaria per la posa del segmento bulgaro del gasdotto. Mercoledì, l’accordo finale tra i membri del consorzio South Stream sulla copertura finanziaria per la costruzione del tratto sottomarino Russia-Bulgaria. E così il tracciato definitivo del futuro gasdotto South Stream è diventato realtà. Una realtà che nasconde alcune sorprese.

Il gas russo fluirà in condotte sottomarine da Anapa, in Russia, a Varna, in Bulgaria. Il tratto “offshore” «avrà una lunghezza di 900 chilometri», costerà circa 10 miliardi di euro e avrà una capacità prevista al massimo regime «di 63 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno», ha confermato mercoledì in una nota South Stream, consorzio composto da Gazprom, che ne controlla il 50%, Eni il 20 e la tedesca Wintershall con la francese Edf il 15% ciascuna. A partire dal 7 dicembre, con l’inizio dei lavori alla stazione di compressione ad Anapa, si procederà «con l’implementazione del progetto in linea con il piano approvato». Un piano che punta a «trasportare la prima fornitura di gas attraverso il Mar Nero entro la fine del 2015», continua il comunicato, emesso subito dopo la riunione di mercoledì tra Alexey Miller, numero uno di Gazprom, l’ad di Eni Paolo Scaroni, il numero uno di Edf, Henri Proglio e Harald Schwager per la tedesca Basf, di cui Wintershall è una sussidiaria. Comunicato che aggiunge: «Gli azionisti di minoranza conservano il diritto di abbandonare il progetto nel caso in cui alcune» non meglio precisate «condizioni non vengano soddisfatte in futuro».

Dopo che il gas russo sarà fluito nelle condotte sottomarine, arriverà in Bulgaria. Bulgaria che ieri ha detto sì al “matrimonio” con Gazprom, con un accordo definitivo firmato a Sofia dal governo nazionale e da Miller. Accordo che prevede che la sezione bulgara di South Stream sia lunga 538 chilometri e costi 3,3 miliardi di euro. «L’implementazione del progetto rafforza le nostre relazioni bilaterali», ha sottolineato Miller dopo la sottoscrizione del documento, firmato alla presenza del premier bulgaro Boyko Borisov. Borisov che ha strappato a Gazprom un contratto favorevole, che prevede un «taglio del 20 per cento» delle tariffe sul gas russo che Sofia utilizzerà.

Prima della Bulgaria, le altre tessere del mosaico erano già state collocate con le intese “gemelle” con Serbia, Ungheria e Slovenia, gli altri Paesi attraversati dal futuro gasdotto, lungo 3.600 chilometri. Gasdotto il cui tracciato – e qui arriva la sorpresa -, è stato aggiornato sulla mappa piazzata in bella evidenza sul sito Internet del progetto South Stream. Una mappa dove il gasdotto è oggi rappresentato da una sola lunga linea arancione che dalla Russia, passando per Mar Nero e Balcani – da dove si dipartono due bracci “laterali” verso Croazia e Republika Srpska -, percorre la Slovenia per terminare in un unico “capolinea”: quello di Tarvisio. «L’informazione è corretta», ha confermato ieri al Piccolo un portavoce di Gazprom, contattato per verificare l’accuratezza della cartina. Ed è «corretto» affermare che la direttrice Russia, Mar Nero, Bulgaria, Serbia, Ungheria, Slovenia verso Tarvisio «è l’unica rotta diretta» presa ora in considerazione dal consorzio, assicura la stessa fonte. «L’Austria non parteciperà al progetto», precisa infine Gazprom, avvalorando così i “rumors” più o meno recenti che parlavano di un abbandono definitivo da parte del gigante russo del tratto verso l’hub austriaco di Baumgarten. Un tratto definitivamente scomparso dalla mappa di South Stream, assieme a quello “meridionale” che attraverso la Grecia sarebbe dovuto arrivare in Puglia. Contattato via email, il potenziale partner austriaco di Gazprom, Omv – oggi parte del progetto Nabucco, concorrente di South Stream -, ha risposto con un laconico «no comment» alle richieste di maggiori delucidazioni sulla “sparizione” dell’Austria dalle mappe di Gazprom.

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