
BELGRADO Dopo lo stillicidio delle centinaia di morti di freddo in tutta l’Europa orientale, arriva ora anche la notizia di una vera e propria strage causata dalla neve. Teatro della tragedia, le montagne della Gora, nel sud del Kosovo vicino al confine con l’Albania e la Macedonia. Un’area bella e poverissima, abitata da slavi di religione musulmana e di lingua serba, i Gorani. La neve caduta copiosa per giorni ha causato sabato un’enorme slavina, alta 10 e con un fronte di 500 metri, che ha investito il villaggio di Restelica, inghiottendo una dozzina di case. Il bilancio della catastrofe: «Sette morti e pensiamo che altre tre persone possano essere disperse», aveva spiegato in mattinata un portavoce della polizia kosovara, Baki Kelani. La conta delle vittime è poi salita a nove nel pomeriggio, dopo il ritrovamento di altri due cadaveri. Difficilissimi i soccorsi, sulle ripide strade che portano al paesino, ricoperto da oltre due metri e mezzo di neve. Solo grazie agli elicotteri della Nato, le squadre di soccorritori sono riuscite a raggiungere Restelica e a salvare una bambina di cinque anni. Si trovava sepolta sotto 10 metri di macerie e neve ed è sopravvissuta per ore prima di essere individuata e trasportata all’ospedale di Prizren. Il bilancio poteva essere ancora più grave: dieci case erano vuote. I loro proprietari, come tantissimi altri Gorani, erano all’estero, costretti a emigrare per lavoro.

La bambina salvata
Rimane critica anche la situazione in Serbia, coperta da una spessa coltre di neve a causa delle ininterrotte precipitazioni. Preoccupazione massima per il sistema energetico, da settimane sotto stress per garantire luce e riscaldamento alla popolazione. Secondo il quotidiano Blic, che cita Slobodan Mihajlovic, direttore di una delle 5 compagnie di distribuzione elettrica del Paese, il razionamento dell’elettricità anche per i privati sarebbe questione di giorni. «Rimangono solo le riserve» per alimentare le centrali e «non ci saranno più appelli» al risparmio, ha avvisato Mihajlovic. Se arriverà «l’ordine» dalle autorità, sarà black-out per sei ore al giorno. «Non preoccupatevi, non abbiamo intenzione di arrivare al razionamento», ha invece affermato la compagnia nazionale di elettricità, l’Elektroprivreda Srbije (Eps). Nei prossimi giorni, con la neve che continuerà a cadere almeno fino a venerdì, le prese di corrente e le lampadine di casa diranno chi aveva ragione.









Comments